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mercoledì 24 ottobre 2012

Due parmigiani al Carrousel du Louvre - Parigi

Due parmigiani al Carrousel du Louvre:
Francesco Granelli e Noemi Bolzi ospiti a Parigi

Due parmigiani al Carrousel du Louvre: Francesco Granelli e Noemi Bolzi ospiti a Parigi
di Arianna Torelli
Una vetrina sulla strada dell'arte si è aperta per due artisti parmigiani, che sono stati ospiti dell'undicesima edizione del Salon "Art Shopping", la manifestazione si è tenuta lo scorso fine settimana a Parigi, al Caroussel du Luvre. Francesco Granelli e Noemi Bolzi hanno esposto alcune loro opere all'interno dello stand della Compagnia Artisti e Autori di Torino.
Granelli è nativo di Soragna, ma vive a San Secondo. E' disegnatore, illustratore, caricaturista, pittore, affrescatore e scultore, ma al Caroussel ha portato tre quadri dipinti con olio su tela. E' stato vincitore del Premio "Giovannino Guareschi" per la caricatura nel 1993. Hanno parlato di lui Giorgio Forattini, Corrado Mingardi, Licinio Boarini.
La Bolzi invece, nota per i suoi bijioux e ceramiche raku, ha portato sia dipinti particolamente materici, come nello stile che le è proprio, che gioielli realizzati mediante l'antica tecnica giapponese che fa interagire i quattro elementi. Nata a Parma, vive e lavora tra la provincia, l'Appennino Tosco-Emiliano e la Liguria.
Il Salon si è confermato anche quest'anno uno dei più importanti appuntamenti per l'arte contemporanea europea. Lo spazio a disposizione all'interno di un edificio di grande valore storico ed artistico, ha permesso di mostrare a visitatori di tutto il mondo le novità, è il caso di dirlo, low cost del panorama internazionale. Requisito indispensabile per partecipare alla grande esposizione era infatti il prezzo non superiore ai 5.000 euro di ogni opera in mostra. L'"Art Shopping" è dunque una delle poche occasioni per gli artisti non ancora affermati di farsi notare dagli estimatori di ogni settore delle arti visive (pittura scultura fotografia grafica disegno, video, ecc.). Ma non è tutto: l'inserimento delle opere nella Boutique online permette la visibilità e la possibilità di vendita anche dopo l'evento stesso.

lunedì 11 ottobre 2010


Impronte su tela
Fino al 13 ottobre quattro artisti si confrontano alla galleria Art'Emilia

Quel che si ferma sulla tela è perenne. È in corso alla galleria Art'Emilia di vicolo San Tiburzio la collettiva dal titolo "Quattro passi… su tela" di quattro artisti locali che si confrontano in questi spazi con i loro linguaggi: sono Noemi Bolzi, Cinzia Morini, Franco Soncini e Maria Magistroni.
L'associazione Art'Emilia, di cui fanno parte, è attiva da qualche anno sul fronte artistico e ha fissato come sede l'Antica farmacia San Filippo Neri, un luogo apparentemente recondito eppure architettonicamente storico e prezioso.
Il titolo dell'esposizione, che come dicono i quattro artisti "gioca sul mistero", è affatto casuale: indica il numero dei partecipanti alla mostra e altresì il movimento dell'arte che cammina e si ferma sulla tela, che è il supporto da loro perlopiù utilizzato.
All'inaugurazione sono intervenuti, con grande gioia per coloro che spongono, anche il dott. Gianfranco Beltrami, i critici Pier Paolo Mendogni, Giuseppe Marchetti, Tiziano Marcheselli ed il pittore Claudio Cesari.
Dal figurativo all'informale, le opere che sono esposte in "Quattro passi… su tela" sono state create mediante  varie tecniche, con l'inserzione talvolta di materiali extrapittorici quali sabbie, legni, sassi e malta. Così sono i lavori della Morini: sonno su luna e astri per coglierne i rilievi più tattili e le cromie più intriganti (nella foto). Ortensie rese con una freschezza molto prossima alla realtà sono nei quadri della Magistroni, mentre iperrealisti sono i dipinti di Soncini, autore di un noto scorcio sulle case della Parma vecchia, di ritratti di cavalli e cani di razza. Non viene poi dimenticato un piccolo omaggio per immagini da parte della Bolzi – conosciuta per i suoi sinuosi nudi, le elaborazioni grafiche e fotografiche e le ceramiche raku – al grande Maestro cui la città ducale dedica un mese di eventi musicali: Giuseppe Verdi. La musica dunque come ispirazione del gesto pittorico e come sottofondo al fare creativo di una terra prolifica di artisti. La mostra rimarrà allestita fino al 13 ottobre. Apertura: dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.30; lunedì chiuso.


(Arianna Torelli)
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